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Sistema Duale per Asti

Questo modello, mutuato dalla cultura tedesca < Sistema_scuola_lavoro_Germania> e diffuso in molti altri Paesi del Nord Europa, ha avuto notevole incidenza nel più recente dibattito politico italiano, nell’ottica di adottare le misure di medio-lungo periodo per ridurre i tassi di disoccupazione. Agevolare le transizioni e ridurre il divario in termini di competenze tra scuola ed impresa sono temi all’ordine del giorno e sull’agenda politica italiana ed europea.

E’ stato sottoscritto nella giornata di mercoledì 30 marzo un protocollo di intesa tra l’Ufficio Scolastico Provinciale di Asti e l’Unione Industriale della Provincia di Asti sull’Alternanza Scuola Lavoro, resa obbligatoria dalla legge 107/’015 “La Buona Scuola” nelle scuole secondarie di secondo grado (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali).
Scopo dell’accordo è agevolare l’incontro tra le scuole e le aziende dell’area astigiana per creare rapporti di collaborazione, che consentano di raggiungere l’obiettivo strategico del miglioramento del sistema scolastico tramite l’Alternanza: anticipare l’incontro tra giovani e mondo del lavoro, sia per lo sviluppo di competenze e abilità più vicine alle esigenze delle imprese, sia per un orientamento consapevole dei ragazzi nel caso di prosecuzione degli studi.

L’Unione Industriale di Asti si è impegnata ad effettuare un’opera di comunicazione e sensibilizzazione nei confronti delle imprese presenti sul territorio e di individuare imprenditori ed esperti aziendali disponibili ad effettuare interventi didattici su specifici argomenti di natura tecnologica, economico-finanziaria, gestionale e sull’imprenditorialità, sui temi dell’organizzazione e della comunicazione d’impresa, dell’ambiente, delle attività di assistenza sociale in ambito aziendale e nel campo della valorizzazione di beni artistici e culturali, nonché occasioni di visite in azienda.

“Il lavoro ha un grande valore educativo finalmente riconosciuto e l’Alternanza Scuola Lavoro è una sfida importante per il Paese” ha detto la Presidente dell’Unione, Paola Malabaila  “ Alternare studio e lavoro come metodologia per un apprendimento efficace non è una novità di per sé – ha continuato il Presidente Malabaila – in Europa è una prassi diffusa. Chi fa impresa sa bene che la maggior parte dei giovani che entrano in azienda, pur con molti talenti e conoscenze, non ha praticamente mai fatto un’esperienza di lavoro durante il percorso di studi.  Per rendere operativo ed efficace quanto previsto da “La Buona Scuola”, per far sì che i ragazzi guardino all’esperienza in azienda come ad un mezzo utile per la loro crescita, non solo professionale, per far sì che la competitività del Paese sia rilanciata grazie anche all’apporto dei giovani occorre lavorare molto. L’alternanza scuola lavoro non deve rimanere sulla carta e credo che la collaborazione tra le Istituzioni scolastiche e la nostra Associazione, costituisca un tassello fondamentale per raggiungere l’obiettivo”.

di Efrem Bovo

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