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Crisi di occupazione giovanile? Impegno per conoscere le aziende produttive e studenti all’opera

La buona scuola inizia con 200 ore in azienda in tre anni. Se si tratta di istituti professionalizzanti allora le ore sono 400. E’ obbligatorio e si parta dalla classe terza superiore per generare una presa di coscienza, una alternanza verso il lavoro che in provincia di Asti vede praticamente quasi un giovane su due senza occupazione.
E’ questo il senso dell’intervento in Camera di Commercio di Asti dell’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti su invito del Presidente Camerale Erminio Goria: “ Qui è la casa delle imprese dove trovarsi e discutere per superare i problemi”.

L’incontro condotto venerdì 27 maggio, nella prestigiosa sede di Piazza Medici, da Paolo Porrino Pres. Prov. UCID è servito a rivolgere all’Assessore del Piemonte Gianna Pentenero una serie di domande per comprendere meglio il “sistema duale”.
In sala oltre alle rappresentanze scolastiche e del mondo datoriale, per la prima volta il neo Prefetto Paolo Formicola che con il vice Paolo Ponta ha seguito il dibattito.

Qualche cosa sta cambiando e con le leggi 107 e 81 si va “verso una maggiore conoscenza del mondo del lavoro integrando quindi la programmazione delle scuole” dichiara la Pentenero ricordando una massima diffusa, forse per antichi retaggi culturali, “mondo del lavoro, oggetto sconosciuto”.
La Camera di Commercio nel realizzare un repertorio, un registro delle imprese disponibili ed idonee a questa nuova e rivoluzionaria collaborazione diventano una cerniera fondamentale del sitema. Ovviamente un elenco non basta ed è proprio in tal senso che iniziative come quella del portale “approccioduale.it” diventano utilissime per superare diffidenze, pregiudizi e generare un atteggiamento propositivo. “Stimolare una realtà complessa e fotografarne l’evoluzione, è il senso del lavoro giornalistico ed editoriale con imprenditori e provveditori agli studi” ha dichiarato Efrem Bovo, direttore della testata realizzata da Ernesto Accornero.

“Ma tutto il percorso, teso a favorire la formazione di competenze, deve passare necessariamente dalle convenienze” ha detto il Presidente Camerale Goria che da imprenditore ha chiesto “quanto costa ?”
Tanti gli incentivi previsti e gli sgravi, che debbono però essere analizzati caso per caso, anche se mediamente si parla di un sistema che porta ad un risparmio di circa il 70% sul costo lavoro-orario. Su questi conteggi però è necessario, con penna e carta alla mano e gli specialisti della Regione Piemonte ed i consulenti del lavoro, mettere nero su bianco. Ad Asti si parla di posizionare quest’anno, in aziende diverse circa 800 studenti delle classi terze ed il percorso interessa 11 scuole. “Non alternanza ma sviluppo della cultura del lavoro in continuità” ha rimarcato il prof. Franco Calcagno, il dirigente Ufficio scolastico Regionale che prevede entro i prossimi tre anni di avere 5000 studenti che abbiano approcciato il mondo del lavoro.

Per Don Marco Andina, consulente ecclesiastico UCID, è come se si stesse costruendo una meravigliosa cattedrale, che richiede impegno tempo e cultura. E mons. Ravinale, Vescovo di Asti, al quale sono state chieste le conclusioni, ha detto: “non si può concludere, siamo all’inizio di un cammino. Abbiamo una operatività intelligente e quindi cresce la speranza.”

di Remo V. Febo

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